Nascetta Story a Travedona Monate con Ivano Antonini

Splendida giornata a Travedona Monate in provincia di Varese. Sul piccolo lago lombardo abbiamo portato il nostro Nascetta Story e ben 4 produttori per la degustazione con Ivano Antonini. Un enorme grazie ad Angelo Fiombo, organizzatore della giornata nonché di questo bellissimo ciclo di appuntamenti: Trittico di Vino che ha visto la proiezione al cinema di Travedona de Il Re del Mosto, Barolo Boys e Nascetta Story, tutti seguiti dalle degustazioni dei rispettivi vini raccontati nei documentari. Un ringraziamento particolare anche a Ivano Antonini che ha raccontato in maniera semplice ed efficace i quattro Langhe Nascetta. Non ci resta che aspettare i nostri nuovi amici di Travedona a Novello.

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Nascetta Story, per chi non c’era

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Ed eccoci arrivati alla fine di un viaggio, la prima di Nascetta Story. Da oggi porteremo la storia di Novello, della Nascetta e dei contadini delle Langhe in giro per l’Italia. Grazie alle oltre 200 persone che sono state con noi al Castello e che hanno applaudito questo piccolo film

2 ottobre – anteprima di Nascetta Story

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Dopo due anni di lavoro finalmente facciamo uscire il film. Il 2 ottobre, presso la Sala Ricevimenti del Castello di Novello (Cn) ci sarà l’anteprima nazionale. Alla serata sarà presente la produzione (Stuffilm), i registi, tutti i produttori che hanno partecipato al film e ovviamente voi che ci avete seguito in questi anni. L’attesa è finita e siamo davvero soddisfatti del prodotto. Un film che racconta insieme la storia di un vitigno, i dubbi di un winelover e la passione dei contadini.

Ci vediamo venerdì 2 ottobre a Novello e un bicchiere lo beviamo tutti insieme!

NASCETTA STORY – Il trailer del film

Finalmente!

Ci siamo…Ai suma…We have done it!!!

Ecco il trailer di Nascetta Story, il film è praticamente finito. A due anni di distanza dall’inizio della lavorazione possiamo dire che ce l’abbiamo fatta…preparatevi a prenotare il Dvd o organizzare proiezioni insieme a noi. Per info potete scrivere a federico.moznich@stuffilm.com

I PROTAGONISTI DI NASCETTA STORY: ANGELO MARENCO

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Entrare alle 10 del mattino nella cantina di Angelo ed uscirne alle tre del pomeriggio. Io e Nemo dovevamo “rubargli” un’ora della sua giornata ma si è finiti a chiacchierare di tutto e di tutti. Angelo Marenco è così e non si capisce se il suo luogo preferito sia la vigna o la cantina, due luoghi dove si percepisce con tutti i sensi che lui quell’ambiente non solo lo ama ma si fa travolgere da esso. Ed è un piacere starlo ad ascoltare perché ogni cosa anche la più insignificante riesce a fartela sentire straordinaria. Per sua stessa ammissione Angelo è stato fra gli ultimi in Novello a vinificare la Nas-Cëtta. Ancora più onestamente ci dice che ci credeva poco, lui è un piccolo viticoltore, difficile “perdere” tempo per provare nuove cose. Ma l’amore per il vino e il suo paese poi l’hanno fatta da padrona e come sempre accade in questa storia è stata una degustazione verticale a fargli aprire gli occhi.

BICCHIERI

Invogliato anche dagli altri viticoltori novellesi, dopo essere stato folgorato da quella verticale di Nas-Cëtta decide anche lui di vinificare il bianco di Langa. La Nas-Cëtta è così, finché non la provi, o meglio, finché non le provi, al plurale, pensi di andare a bere il solito “bianchino” da aperitivo, per fortuna nostra e di Novello non è così. La Nas-Cëtta è qualcosa di più.

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Ed è così che abbiamo passato praticamente una giornata ad assaggiare tutti i vini di Angelo, aprendo una bottiglia, spillando dalla botte o dalla vasca. L’entusiasmo di Angelo nel raccontarci ogni minimo dettaglio del suo vino ci ha contagiati, ogni sorso che fosse Barbera, Nas-Cëtta o Barolo aveva la sua storia dietro, il vino dedicato alla moglie, il nonno che fra gli ultimi andava in vigna con il bue. Angelo Marenco è l’amore per il vino e la vigna, perché come dice lui in Nascetta Story, “fare il vino è proprio bello!!”

Ops!, le Langhe franano…bravi ve ne siete accorti!

Sono bastate due foto di Bruno Murialdo pubblicate su Repubblica (per altro foto che riprendono un unico tratto di strada) ad accendere la polemica, ma come?! le Langhe Unesco sono così ridotte?!

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frana del 2013 a Novello

Benvenuti nelle Langhe! Ora, per chiunque abiti queste colline, il problema è ben noto ma come al solito ne parliamo sempre dopo, quando il “brutto pasticciaccio” è avvenuto. Nel 2013 la Provincia di Cuneo riuscì a trovare 300mila euro per sistemare la frana sulla provinciale 58 a Novello (frana di almeno 18 mesi prima). Ora, 500 metri più in su, quella stessa provinciale ad oggi è chiusa perché è franata in ben tre punti, di cui uno particolarmente pericoloso. Non sto qui ad elencare gli altri smottamenti presenti in Alta e Bassa Langa, non si finirebbe più. Mi limito al caso di Novello perché è forse quello più emblematico.

Quello che mi chiedo sempre è: ma dove sono tutti quando si chiede di salvaguardare il territorio? Certo, è una bella rottura di palle parlare di questi argomenti: c’è la crisi, mancano i soldi, adesso manca anche la Provincia che è l’unica che ha il potere di aggiustare la strada.

Qualcuno l’ha buttata lì, un po’ per provocazione, un po’ perché ci crede veramente (nella socialità): mettiamo 10 centesimi su ogni bottiglia venduta e ci paghiamo da soli il risanamento delle strade?

Adesso io non sto qui a disquisire se la proposta sia fattibile, giusta, equa o altro, dico solo che come sempre, il mondo si divide in due: chi si lagna, piagnucola, urla, impreca contro tutto e tutti, insomma…rugna come si dice da queste parti, e c’è invece chi propone soluzioni.

Nascetta in degustazione guidata a Novello

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Sabato 16 maggio e 30 maggio, nella Bottega del Vino di Novello, potrete godervi la Nas-cëtta in una degustazione guidata. Le 7 cantine di Novello che coltivano e producono Nas-Cëtta, Elvio Cogno, Le Strette, Vietto, San Silvestro, Stra, Marenco e La Pergola, vi condurranno in un percorso incredibile, alla scoperta dell’unico bianco autoctono di Langa. Loro in primis stanno portando in alto il nome della Nascetta, che ormai da anni ha varcato i confini del comune di Novello.

In questi due appuntamenti potrete immergervi in un piccolo mondo da cui difficilmente vorrete allontanarvi. La Nascetta non è il solito bianco da sorseggiare prima del pasto, o meglio, non è solo quello. La  versatilità dell’uva e del vitigno portano ad un vino sia di pronta beva che da invecchiamento. Ricordate la storia della leggendaria bottiglia del 1986 di Franco Marenco, bevuta ben 5 anni dopo? La Nascetta oggi, dopo 20 anni di sperimentazioni, è sicuramente una delle eccellenze tra i grandi vini di Langa ed in questi due appuntamenti, promossi dall’Associazione Produttori Nas-Cëtta Comune di Novello e dal Comune di Novello medesimo, avrete l’occasione di capire come sia possibile produrre un grande vino bianco in una terra di rossi. È indubbio che oggi, il Re dei rossi, il Barolo, ha finalmente trovato la sua regina, la Nas-Cëtta.

La Nas-Cëtta di Novello ha il suo sentiero per il trekking

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Da oggi puoi conoscere la Nas-Cëtta di Novello anche facendo una passeggiata. Dopo un anno di preparazione il comune di Novello ha finalmente attivato i suoi sentieri, sono ben cinque, segnalati dettagliatamente e che coprono l’intero territorio comunale. Elio Sabena di Trekking in Langa è la guida naturalistica che ha disegnato tutti i percorsi e si è occupato personalmente della realizzazione.

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Sabato 2 maggio è stato il giorno ufficiale dell’apertura del Sentiero della Nas-Cëtta di Novello ed è stato incredibile vedere più di 100 persone passeggiare tutte insieme alla scoperta di questo nuovissimo percorso, una giornata caratterizzata anche dalla visita alle cantine, sorseggiando Nas-Cëtta, mangiando una fetta di salame o un pezzetto di torta alle nocciole.

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Un percorso semplice, adatto a tutti e di una bellezza impressionante, camminando tra vigneti, campi, noccioleti. un percorso che viaggia a fianco di alcune delle cantine che oggi coltivano e producono Nas-Cëtta in Novello.

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Per chi vorrà cimentarsi in 6.5 km di camminata per una durata di 1h e 50 min dovrà seguire le indicazioni di colore bianco/viola partendo dal centro del paese o da Piazza Monviso.

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I protagonisti di Nascetta Story: Paolo Sartirano – Cantine San Silvestro

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Subito dopo la linea di confine tra i comuni di Barolo e Novello, sulla destra, c’è Cascina Ghercina che fa parte delle Cantine San Silvestro della famiglia Sartirano, in quella zona di Novello dove oggi si può percorrere a piedi o in bici, il bellissimo Sentiero della Nascetta.
Una lunga tradizione alle spalle, prima come commercianti di vino, oggi anche come produttori dei grandi vini di Langa.

Quando abbiamo incontrato Paolo Sartirano prima ci ha fatto conoscere le sue vigne di Nascetta, a ridosso di un piccolo laghetto artificiale che crea un particolare microclima, poi ci ha raccontato una storia diversa da quelle che avevamo ascoltato fino a quel momento e che ci ha fatto tornare indietro di 50 anni.

Il ricordo di Paolo quando da ragazzino andava ad accompagnare il padre a vendere vino in giro per il Piemonte è ancora molto vivo, praticamente indelebile. Erano tempi in cui si andava nel nord della regione e si andava a trovare il ristoratore, si assaggiavano i campioni e dopo una trattativa che sapeva più di cerimoniale che pura ricerca dello sconto, si ordinava il carico che a volte andava anche sulle 2000 bottiglie, quello era il vino per tutto l’anno. Insomma questo lungo racconto di Paolo con suo papà lo ritroverete nel dvd di Nascetta Story, non tanto per tirare fuori la stupida frase “si stava meglio quando si stava peggio” ma per capire che spesso basta darsi una calmata, camminare e non correre, perché alla lunga ad andar veloci molte cose non le vedi nemmeno, è come guardare fuori dal finestrino di un Eurostar o di un Minuetto, il paesaggio è molto diverso.

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Mibac sceglie Siena per il turismo slow. Langhe, Roero e Monferrato, possiamo darci una svegliata?!

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foto tratta da Targatocn

E fu così che l’ennesimo intervento sul turismo viene fatto in quel di Siena. Per carità, non si offendano gli amici toscani, anzi, sappiate che la mia è tutta invidia. Ma noi del basso Piemonte quand’è che ci diamo una mossa? Ce la cantiamo e suoniamo facendoci fischiare le orecchie su quanto è bello il nostro territorio, su quanto è buono il nostro territorio, su quanto è onesto il nostro territorio, su quanto è eccellente il nostro territorio ma ci manca sempre un pezzo di storia che nessuno vuole vedere, le infrastrutture di trasporto.

Ci vuole molto a capire che il famigerato territorio ha bisogno di infrastrutture per far  muovere i propri turisti? Le piogge di marzo hanno letteralmente devastato intere strade. Oggi la provinciale che da Novello porta a Barolo è chiusa al traffico, il tratto Barolo-Monforte ha diverse spaccature, la strada Monforte-Dogliani è franata…continuo?

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A questo disastro aggiungo la querelle che si prolunga da anni sui “servizi” ferroviari. Asti-Alba, quel bel tratto che per diversi km passa attraverso i vigneti, chiusa; Bra-Ceva…lasciamo stare, siamo tra le lacrime e la risata isterica. Il tratto Alba-Bra lo elettrifichiamo? nooo, facciamo un nuovo tracciato! E poi la solita frase che impera: ma chi se ne frega dei treni! tanto chi li usa. Già, chissene! Intanto a Siena parte un progetto per sviluppare il turismo Slow, con i treni, proprio quello Slow che da noi viene decantato e osannato.

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foto tratta da mountainblog

Non è forse arrivato il momento che tutti insieme ci facciamo delle domande e ci diamo delle risposte? E non tiriamo fuori sempre il discorso che mancano i soldi, la Provincia, i politici ecc. Qui manca la volontà di base di ognuno di noi di fare qualcosa per cambiare rotta, in senso metaforico ma anche letterario del termine

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/Programma-imported-49866.pdf