Nascetta Story a Travedona Monate con Ivano Antonini

Splendida giornata a Travedona Monate in provincia di Varese. Sul piccolo lago lombardo abbiamo portato il nostro Nascetta Story e ben 4 produttori per la degustazione con Ivano Antonini. Un enorme grazie ad Angelo Fiombo, organizzatore della giornata nonché di questo bellissimo ciclo di appuntamenti: Trittico di Vino che ha visto la proiezione al cinema di Travedona de Il Re del Mosto, Barolo Boys e Nascetta Story, tutti seguiti dalle degustazioni dei rispettivi vini raccontati nei documentari. Un ringraziamento particolare anche a Ivano Antonini che ha raccontato in maniera semplice ed efficace i quattro Langhe Nascetta. Non ci resta che aspettare i nostri nuovi amici di Travedona a Novello.

Schermata 2016-04-11 alle 11.05.18Schermata 2016-04-11 alle 11.05.29

WINEMARKETING ?! E CHE DIAVOLO È ?!

bicchiere nascetta homer-simpson

“Winemarketing? Si certo…abbiamo i depliant della cantina, e facciamo molte degustazioni”…e poi arriva la “parolina” che manda in panico: “ok, va bene, ma perché non provate a fare una comunicazione CROSSMEDIALE…” E li capisci che li hai persi, forse per sempre. Sai quando riesci ad intravedere il tipico sguardo di Homer Simpson quando Marge parla e lui pensa ai Donuts? Quello!

Intendiamoci, sono sempre di più le aziende “illuminate” o redente che hanno capito che bisogna andare oltre, oltre al giretto in cantina, oltre al depliant, oltre alle degustazioni. Produttori come Marilena Barbera o Donatella Colombini viaggiano molto sui social e lo fanno personalmente senza affidarsi ad agenzie, Mezzacorona e Planeta puntano molto sul videomaking di genere. Francesco Saverio Russo come wineblogger sta riuscendo a portare nuovi livelli di comunicazione tra diversi vignaioli. Qualcosa si muove, ma a me sembra che il passo sia quello dell’elefante, quando da altre parti del mondo (e già, nonostante statistiche e numeri, il mondo vinicolo non scompare al di la delle Alpi) si corre e soprattutto non si ha paura di sperimentare e spendere parti del proprio budget in comunicazione CROSSMEDIALE. Badate bene, “spendere parti del proprio budget”, e per “proprio” intendo che esce dalle tasche del vignaiolo. Sembrerà un banalità ma quando decidi di spendere i tuoi soldi sei molto più attento a quello che fai e a quello che vuoi fare rispetto a quando i soldi che investi non sono di tua proprietà. Nonostante tutto rimango fiducioso, prima o poi questo torpore comunicativo si dissolverà.

Nascetta Story, per chi non c’era

Schermata 2015-10-06 alle 16.01.12

Ed eccoci arrivati alla fine di un viaggio, la prima di Nascetta Story. Da oggi porteremo la storia di Novello, della Nascetta e dei contadini delle Langhe in giro per l’Italia. Grazie alle oltre 200 persone che sono state con noi al Castello e che hanno applaudito questo piccolo film

2 ottobre – anteprima di Nascetta Story

grafica anteprima web

Dopo due anni di lavoro finalmente facciamo uscire il film. Il 2 ottobre, presso la Sala Ricevimenti del Castello di Novello (Cn) ci sarà l’anteprima nazionale. Alla serata sarà presente la produzione (Stuffilm), i registi, tutti i produttori che hanno partecipato al film e ovviamente voi che ci avete seguito in questi anni. L’attesa è finita e siamo davvero soddisfatti del prodotto. Un film che racconta insieme la storia di un vitigno, i dubbi di un winelover e la passione dei contadini.

Ci vediamo venerdì 2 ottobre a Novello e un bicchiere lo beviamo tutti insieme!

BUONA VENDEMMIA!

VENDEMMIA NEMO DA STRA

Un’altra vendemmia sta per iniziare. In molte parti d’Italia sono già partiti, alcuni vini dovranno ancora aspettare qualche giorno ma in ogni caso la Vendemmia 2015 è ufficialmente iniziata.

La tensione tra i vignaioli è percepibile, tutti con il naso in aria nella speranza che il tempo non faccia brutti scherzi in questi giorni. Piove, non piove…mha. Chi può si affretta a tagliare, altri aspettano in nervosa attesa. Tutti dicono che sarà un’annata eccezionale, in realtà lo scopriremo quando stapperemo le bottiglie. Per adesso non ci tesata altro che augurare a tutti i contadini d’Italia BUONA VENDEMMIA 2015.

NASCETTA STORY – Il trailer del film

Finalmente!

Ci siamo…Ai suma…We have done it!!!

Ecco il trailer di Nascetta Story, il film è praticamente finito. A due anni di distanza dall’inizio della lavorazione possiamo dire che ce l’abbiamo fatta…preparatevi a prenotare il Dvd o organizzare proiezioni insieme a noi. Per info potete scrivere a federico.moznich@stuffilm.com

LE MIE RIFLESSIONI SUL CAPORALATO DOPO L’INCHIESTA DI SLOWINE

NOVELLO LANGHE BELVEDERE

 

Quando da ragazzino “scendevo” a trovare i parenti in Puglia, la mattina andavo con mio nonno “‘o fond” (letteralmente “al fondo”, la terra, il pezzo di campagna) dove bisognava accudire gli olivi, le pesche, le vigne. Si partiva con il 128 celeste da Canosa, si faceva qualche km, si andava verso la strada di Andria e lì c’era la campagna del nonno. Durante quei pochi minuti di macchina si passava vicino ai latifondi e mio nonno mi diceva “Federì, li vid a chir’, fatëgan tant e nan mangën’ nint” (li vedi quelli, lavorano tanto e non mangiano niente). Decine e decine di persone già con la schiena curva chissà da quante ore. Normale amministrazione, quello che si è letto, visto e sentito sul caporalato in quelle terre (come in molte altre) è la normalità, funziona così da sempre, nei campi e sui cantieri, operai italiani e stranieri. Le forme di caporalato sono molteplici e quella più semplice è fare le aste (di forza lavoro) al ribasso arrivando anche a 3/5 euro come si diceva, ma in questo caso l’illegalità è palese e si può facilmente combattere se solo si volesse. Esiste però una forma dove su carta è tutto lecito, a norma, paga salariale come da contratto, tutto in regola, voucher o assunzioni, settimanali o giornaliere. E allora qual’è il problema? Il lavoratore “restituisce” al caporale una percentuale di quello che ha guadagnato per spese “varie ed eventuali”. Va da se che chi non “restituisce” il giorno dopo non lavora ne con lui ne con nessun altro. Adesso qualcuno si è accorto che anche nella ridente provincia del nord esiste questa forma di sfruttamento (un po’ come “la mafia al nord non esiste” ve la ricordate?). Carlin Petrini dopo l’articolo di Gariglio ha dato le sue indicazioni: che i produttori prendano una posizione netta contro questi metodi, che le cooperativa cooperino e non sfruttino, che i consorzi vigilino. Parole sante. C’è un “ma”, c’è sempre un “ma”. Tutto ciò è partito da un produttore che ha chiesto di parlare del fenomeno. Va bene, ne stiamo parlando o meglio…ne abbiamo già parlato ed è morta lì. È successo qualcosa? non mi sembra. Qualcuno si ricorda di che cosa è successo a Sarno nel gennaio 2010? Ecco, se non ve lo ricordate è perché nulla è cambiato. Il concetto è che quel produttore ha fatto bene a dare l’imbeccata per poter scrivere un articolo ma poi se i fatti non si denunciano (ad un giudice, ben inteso) non si va da nessuna parte e il problema rimane.

Va da se che ciò che dice Petrini nel suo primo punto dovrebbe essere la base: “Ai produttori chiedo di prendere immediatamente una posizione forte contro lo scandalo del lavoro nero, che non può essere ammesso in nessun caso. Non soltanto per ovvi motivi etici, umani. Forse non si rendono conto che senza una giusta paga e i giusti contributi per chi lavora ci sono poche possibilità di garantire la qualità del prodotto. È illegale ma anche controproducente.”

 

 

 

Ops!, le Langhe franano…bravi ve ne siete accorti!

Sono bastate due foto di Bruno Murialdo pubblicate su Repubblica (per altro foto che riprendono un unico tratto di strada) ad accendere la polemica, ma come?! le Langhe Unesco sono così ridotte?!

Senza-titolo2
frana del 2013 a Novello

Benvenuti nelle Langhe! Ora, per chiunque abiti queste colline, il problema è ben noto ma come al solito ne parliamo sempre dopo, quando il “brutto pasticciaccio” è avvenuto. Nel 2013 la Provincia di Cuneo riuscì a trovare 300mila euro per sistemare la frana sulla provinciale 58 a Novello (frana di almeno 18 mesi prima). Ora, 500 metri più in su, quella stessa provinciale ad oggi è chiusa perché è franata in ben tre punti, di cui uno particolarmente pericoloso. Non sto qui ad elencare gli altri smottamenti presenti in Alta e Bassa Langa, non si finirebbe più. Mi limito al caso di Novello perché è forse quello più emblematico.

Quello che mi chiedo sempre è: ma dove sono tutti quando si chiede di salvaguardare il territorio? Certo, è una bella rottura di palle parlare di questi argomenti: c’è la crisi, mancano i soldi, adesso manca anche la Provincia che è l’unica che ha il potere di aggiustare la strada.

Qualcuno l’ha buttata lì, un po’ per provocazione, un po’ perché ci crede veramente (nella socialità): mettiamo 10 centesimi su ogni bottiglia venduta e ci paghiamo da soli il risanamento delle strade?

Adesso io non sto qui a disquisire se la proposta sia fattibile, giusta, equa o altro, dico solo che come sempre, il mondo si divide in due: chi si lagna, piagnucola, urla, impreca contro tutto e tutti, insomma…rugna come si dice da queste parti, e c’è invece chi propone soluzioni.

Nascetta in degustazione guidata a Novello

11203709_10206028975419232_7057572057214468664_n

Sabato 16 maggio e 30 maggio, nella Bottega del Vino di Novello, potrete godervi la Nas-cëtta in una degustazione guidata. Le 7 cantine di Novello che coltivano e producono Nas-Cëtta, Elvio Cogno, Le Strette, Vietto, San Silvestro, Stra, Marenco e La Pergola, vi condurranno in un percorso incredibile, alla scoperta dell’unico bianco autoctono di Langa. Loro in primis stanno portando in alto il nome della Nascetta, che ormai da anni ha varcato i confini del comune di Novello.

In questi due appuntamenti potrete immergervi in un piccolo mondo da cui difficilmente vorrete allontanarvi. La Nascetta non è il solito bianco da sorseggiare prima del pasto, o meglio, non è solo quello. La  versatilità dell’uva e del vitigno portano ad un vino sia di pronta beva che da invecchiamento. Ricordate la storia della leggendaria bottiglia del 1986 di Franco Marenco, bevuta ben 5 anni dopo? La Nascetta oggi, dopo 20 anni di sperimentazioni, è sicuramente una delle eccellenze tra i grandi vini di Langa ed in questi due appuntamenti, promossi dall’Associazione Produttori Nas-Cëtta Comune di Novello e dal Comune di Novello medesimo, avrete l’occasione di capire come sia possibile produrre un grande vino bianco in una terra di rossi. È indubbio che oggi, il Re dei rossi, il Barolo, ha finalmente trovato la sua regina, la Nas-Cëtta.

La Nas-Cëtta di Novello ha il suo sentiero per il trekking

palina nascetta

Da oggi puoi conoscere la Nas-Cëtta di Novello anche facendo una passeggiata. Dopo un anno di preparazione il comune di Novello ha finalmente attivato i suoi sentieri, sono ben cinque, segnalati dettagliatamente e che coprono l’intero territorio comunale. Elio Sabena di Trekking in Langa è la guida naturalistica che ha disegnato tutti i percorsi e si è occupato personalmente della realizzazione.

trekking nascetta

Sabato 2 maggio è stato il giorno ufficiale dell’apertura del Sentiero della Nas-Cëtta di Novello ed è stato incredibile vedere più di 100 persone passeggiare tutte insieme alla scoperta di questo nuovissimo percorso, una giornata caratterizzata anche dalla visita alle cantine, sorseggiando Nas-Cëtta, mangiando una fetta di salame o un pezzetto di torta alle nocciole.

trekking nascetta 3

Un percorso semplice, adatto a tutti e di una bellezza impressionante, camminando tra vigneti, campi, noccioleti. un percorso che viaggia a fianco di alcune delle cantine che oggi coltivano e producono Nas-Cëtta in Novello.

nascetta gruppo           bicchiere nascetta

Per chi vorrà cimentarsi in 6.5 km di camminata per una durata di 1h e 50 min dovrà seguire le indicazioni di colore bianco/viola partendo dal centro del paese o da Piazza Monviso.

trekking nascetta 2