WINEMARKETING ?! E CHE DIAVOLO È ?!

bicchiere nascetta homer-simpson

“Winemarketing? Si certo…abbiamo i depliant della cantina, e facciamo molte degustazioni”…e poi arriva la “parolina” che manda in panico: “ok, va bene, ma perché non provate a fare una comunicazione CROSSMEDIALE…” E li capisci che li hai persi, forse per sempre. Sai quando riesci ad intravedere il tipico sguardo di Homer Simpson quando Marge parla e lui pensa ai Donuts? Quello!

Intendiamoci, sono sempre di più le aziende “illuminate” o redente che hanno capito che bisogna andare oltre, oltre al giretto in cantina, oltre al depliant, oltre alle degustazioni. Produttori come Marilena Barbera o Donatella Colombini viaggiano molto sui social e lo fanno personalmente senza affidarsi ad agenzie, Mezzacorona e Planeta puntano molto sul videomaking di genere. Francesco Saverio Russo come wineblogger sta riuscendo a portare nuovi livelli di comunicazione tra diversi vignaioli. Qualcosa si muove, ma a me sembra che il passo sia quello dell’elefante, quando da altre parti del mondo (e già, nonostante statistiche e numeri, il mondo vinicolo non scompare al di la delle Alpi) si corre e soprattutto non si ha paura di sperimentare e spendere parti del proprio budget in comunicazione CROSSMEDIALE. Badate bene, “spendere parti del proprio budget”, e per “proprio” intendo che esce dalle tasche del vignaiolo. Sembrerà un banalità ma quando decidi di spendere i tuoi soldi sei molto più attento a quello che fai e a quello che vuoi fare rispetto a quando i soldi che investi non sono di tua proprietà. Nonostante tutto rimango fiducioso, prima o poi questo torpore comunicativo si dissolverà.

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Nascetta Story, per chi non c’era

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Ed eccoci arrivati alla fine di un viaggio, la prima di Nascetta Story. Da oggi porteremo la storia di Novello, della Nascetta e dei contadini delle Langhe in giro per l’Italia. Grazie alle oltre 200 persone che sono state con noi al Castello e che hanno applaudito questo piccolo film

2 ottobre – anteprima di Nascetta Story

grafica anteprima web

Dopo due anni di lavoro finalmente facciamo uscire il film. Il 2 ottobre, presso la Sala Ricevimenti del Castello di Novello (Cn) ci sarà l’anteprima nazionale. Alla serata sarà presente la produzione (Stuffilm), i registi, tutti i produttori che hanno partecipato al film e ovviamente voi che ci avete seguito in questi anni. L’attesa è finita e siamo davvero soddisfatti del prodotto. Un film che racconta insieme la storia di un vitigno, i dubbi di un winelover e la passione dei contadini.

Ci vediamo venerdì 2 ottobre a Novello e un bicchiere lo beviamo tutti insieme!

NASCETTA STORY – Il trailer del film

Finalmente!

Ci siamo…Ai suma…We have done it!!!

Ecco il trailer di Nascetta Story, il film è praticamente finito. A due anni di distanza dall’inizio della lavorazione possiamo dire che ce l’abbiamo fatta…preparatevi a prenotare il Dvd o organizzare proiezioni insieme a noi. Per info potete scrivere a federico.moznich@stuffilm.com

I PROTAGONISTI DI NASCETTA STORY: LA NAS-CËTTA

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Otto produttori in Novello, fuori dai confini comunali ne aggiungiamo più di dieci. Il più lontano ad oggi si trova a Santo Stefano Belbo. Abbiamo parlato dei nostri attori principali, i produttori che in circa 20 anni sono riusciti a dar nuova vita alla Nas-Cëtta con l’obiettivo tra altri 10 anni di poter ottenere una Docg. Ma la vera protagonista del nostro film è ovviamente la Nascetta. Oggi il Langhe Doc Nascetta è sicuramente fra i bianchi con più possibilità di crescita sotto molti punti di vista. Della qualità, perché i primi produttori hanno cominciato le vinificazioni nel ’94  un po’ alla cieca, leggendo testi ottocenteschi e non molto altro, ottimi i risultati che sono arrivati ma loro stessi ci hanno raccontato che le potenzialità per migliorare ci sono ancora e ciò non fa altro che aumentare gli entusiasmi. Crescita di volumi (bottiglie e superficie vitata), sempre più produttori, novellesi e non fanno impianti e di conseguenza aumentano il numero di bottiglie, fermo restando che la Nascetta non potrà e non dovrà mai essere un vino dalle grandi cifre produttive, per preservare pianta e territorio da un eccessivo sfruttamento che ne minerebbe l’elitarietà. Anche la popolarità non è da meno, apprezzata ormai ovunque, riesce ad avere una doppia anima, un vino bianco di pronta beva o addirittura da invecchiamento, cercando (con tempo, pazienza e tanta professionalità) di arrivare ai livelli dei Riesling. La Langa è terra da invecchiamento, la Langa (e in seconda battuta i viticoltori) ha fatto la fortuna del Barolo e del Barbaresco e la stessa cosa accadrà con la Nascetta grazie proprio a questa sua anima che arriva direttamente dalle nostre terre calcaree.NAS-CETTA VIGNA BRUNO ROGGIA

I PROTAGONISTI DI NASCETTA STORY: F.LLI VIETTO

Prendendo la strada che da Novello scende a Barolo dalla comunale Ravera, andando verso Monforte, proprio sul confine, c’è ancora una piccola frazione, Panerole. Qui vivono e lavorano Davide e Luigi Vietto. Ovviamente il Barolo è il vino principe anche di questa cantina ma noi siamo andati a trovarli per assaggiare la loro Nascetta.

VIETTO CON BOTTIGLIA

Eravamo nel mese di gennaio quando siamo ritornati da loro per capire che cosa c’è dietro la potatura di una vite. Ovviamente è un mestiere che i due fratelli fanno da quando sono bambini, hanno guidato prima il trattore della bici ma vedere all’opera un contadino alle prese con la potatura è sempre affascinante. Sinceramente mi viene un po’ d’ansia se penso che quel taglio che sto facendo condiziona non solo la pianta nell’immediato, nella vendemmia di questa annata ma anche in quella successiva. A scacchi sono sempre stato negato, potare una vite è più o meno la stessa cosa, devi fare delle mosse prevedendo anche quelle successive in uno schema mentale che devi tenere ben presente se non vuoi rischiare di fare pasticci. Per l’amor del cielo, a tutto c’è sempre rimedio ma come detto più volte la qualità del prodotto nasce in vigna, dalla terra e tutto parte dalla potatura.

I PROTAGONISTI DI NASCETTA STORY: ANGELO MARENCO

NEMO CON ANGELO MARENCO_2

Entrare alle 10 del mattino nella cantina di Angelo ed uscirne alle tre del pomeriggio. Io e Nemo dovevamo “rubargli” un’ora della sua giornata ma si è finiti a chiacchierare di tutto e di tutti. Angelo Marenco è così e non si capisce se il suo luogo preferito sia la vigna o la cantina, due luoghi dove si percepisce con tutti i sensi che lui quell’ambiente non solo lo ama ma si fa travolgere da esso. Ed è un piacere starlo ad ascoltare perché ogni cosa anche la più insignificante riesce a fartela sentire straordinaria. Per sua stessa ammissione Angelo è stato fra gli ultimi in Novello a vinificare la Nas-Cëtta. Ancora più onestamente ci dice che ci credeva poco, lui è un piccolo viticoltore, difficile “perdere” tempo per provare nuove cose. Ma l’amore per il vino e il suo paese poi l’hanno fatta da padrona e come sempre accade in questa storia è stata una degustazione verticale a fargli aprire gli occhi.

BICCHIERI

Invogliato anche dagli altri viticoltori novellesi, dopo essere stato folgorato da quella verticale di Nas-Cëtta decide anche lui di vinificare il bianco di Langa. La Nas-Cëtta è così, finché non la provi, o meglio, finché non le provi, al plurale, pensi di andare a bere il solito “bianchino” da aperitivo, per fortuna nostra e di Novello non è così. La Nas-Cëtta è qualcosa di più.

NEMO CON ANGELO MARENCO_1

Ed è così che abbiamo passato praticamente una giornata ad assaggiare tutti i vini di Angelo, aprendo una bottiglia, spillando dalla botte o dalla vasca. L’entusiasmo di Angelo nel raccontarci ogni minimo dettaglio del suo vino ci ha contagiati, ogni sorso che fosse Barbera, Nas-Cëtta o Barolo aveva la sua storia dietro, il vino dedicato alla moglie, il nonno che fra gli ultimi andava in vigna con il bue. Angelo Marenco è l’amore per il vino e la vigna, perché come dice lui in Nascetta Story, “fare il vino è proprio bello!!”

IL VINO IN TV!…EVVIVA! (Da quanto tempo lo diciamo noi?!)

camera e filare

Tempo fa alcuni guru del vino chiesero a Giorgio Gori (fondatore di Magnolia) se c’era la possibilità di produrre un “Masterchef” esclusivamente sul vino, rispose di no. Da quel momento nessuno si azzardò a produrre e nemmeno proporre format sul genere. I tempi cambiano o forse qualcuno almeno ci vuole provare.

Il 31 gennaio parte sulla Rai “Signori del vino”, il format voluto fortemente da Marcello Masi, direttore del Tg2 e che lui stesso condurrà (coadiuvato da Marco Simonit). Fin qui nulla di strano. Inaspettato invece l’entusiasmo che si sta facendo largo ancor prima di vedere la prima puntata. Dopo aver visto l’anteprima, a Carlin Petrini gli si sono illuminati gli occhi e questo dovrebbe essere un ottimo segnale. Se poi arriva anche la “Bolla Papale” di Intravino…bhe!…allora questa è una rivoluzione. Cito testuale dal blog “Immagini che avvicinano lo spettatore alla vigna, alla terra che produce quel vino, alla storia del suo produttore e, per una volta tanto, non ci si ferma a roteare un calice per raccontarne i bei sentori di cardamomo e rabarbaro”. Incredibile! Allora non c’è del marcio in Danimarca.

E Nascetta Story che cos’è? Caspita!…aspetta…ma è un film che racconta la storia di un vitigno e dei suoi contadini, è un film che va oltre “gli archetti” in bicchiere, è un film che narra la passione di vignaioli per un vino che non li renderà mai ricchi ma che fa parte della loro cultura e per questo hanno sudato per recuperarlo. Incredibile! ma c’è già davvero qualcuno che vuole raccontare queste storie?

Noi (Stuffilm) lo diciamo da anni, lo spazio in tv per raccontare il vino c’è e se non c’è bisogna crearlo. Non per far piacere a qualcuno ma semplicemente perché c’è voglia di conoscere il vino e di conseguenza la terra, la vigna, l’uomo. Tutte cose che difficilmente si imparano solo sorseggiando un bicchiere.

C’è molto da raccontare e noi lo vogliamo fare perché ci piace e perché vogliamo che le storie dei nostri contadini, da nord a sud, prendano vita e vengano esaltate come emblema della Buona Italia.

ROBERT PARKER GURU E VEGGENTE DEL VINO (?)

CHIESA BERGERA VIGNE DA STRA

Ottobre 2004. Robert Parker elenca 12 scenari possibili del mondo del vino per il 2015 (http://www.foodandwine.com/articles/parker-predicts-the-future). Ora, eccoci qua, nel 2015. Ed Elena Roppa da esperta di marketing del vino qual’è, deve essersi subito ricordata di quell’articolo e su http://promozionedelvino.tumblr.com ha rielencato i 12 punti per vedere se quanto scritto da Parker si fosse avverato o meno. Di 12 punti per Elena se ne sono avverati 7 più 3 che lei definisce “avverato in parte”. Insomma, una bella media, non c’è che dire. Interessanti i punti in cui si prevede un aumento di consensi per territori come il Sud Italia  o la Central Coast californiana diventata rivale numero 1 di Napa. Chi l’avrebbe detto che la Spagna si sarebbe inserita di prepotenza nell’elite del vino? Non è forse vero che Wine Enthusiast ha inserito la Galizia tra le 10 Best Wine Travel Destination per il 2015? (http://www.winemag.com/Web-2014/10-Best-Wine-Travel-Destinations-2015/index.php/cparticle/7)

Quello che mi ha stupito è che ha proprio “toppato” (scusate la terminologia anni ’80) sul mercato più vicino a lui. Al primo punto teorizzava la scomparsa dei tre livelli di distribuzione negli Usa. Forse era più una speranza che una teorizzazione economica. Senza il livello intermedio difficile vendere oggi negli States, per i piccoli come per i grandi. E anche insistere sulla scomparsa del sughero per altri materiali…vabè…la sentiremo ancora per molti anni.

Infine ci ha preso in pieno sulla varietà come tratto distintivo del mercato mondiale. Perché se oggi siamo qui, su questo blog, a parlare di vino ma nello specifico di Nascetta è anche per questo motivo. Chi l’avrebbe mai detto che tra le vigne di nebbiolo da barolo ci sarebbe stato spazio (tra le colline ma anche nel mercato) per un piccolo vitigno autoctono, perdipiù bianco, delle Langhe. Io non so se Parker conosca la Nascetta, presumo di si. Nel caso contrario a giugno potrà sempre comprarsi un copia del film “Nascetta Story” e poi fare un salto a Novello per bere un bicchiere in compagnia e chiacchierare proprio sulla necessità di nuove varietà di vini sul mercato.

Robert Parker guru and clairvoyant wine (?)

October 2004. Robert Parker lists 12 possible scenarios of the wine world for 2015 (http://www.foodandwine.com/articles/parker-predicts-the-future). Now, here we are, in 2015. And Elena Roppa by marketing expert what wine, must have immediately remembered that article and on http://promozionedelvino.tumblr.com rielencato has 12 points to see if what is written Parker had come true or not. 12 points for Elena if they come true 7 plus 3 she calls “true in part.” In short, a pretty average, no doubt about it. Interesting points where it is expected an increase of acclaim for territories such as South Italy or Central Coast California became number one rival Napa. Who would have thought that Spain would be inserted by force in the elite of the wine? Is it not true that Wine Enthusiast has entered Galicia among the 10 Best Wine Travel Destination for 2015? (http://www.winemag.com/Web-2014/10-Best-Wine-Travel-Destinations-2015/index.php/cparticle/7)

What amazed me is that it has its own “messed” (excuse the terminology 80s) on the market closer to him. On the first point theorized the disappearance of the three levels of distribution in the US. Maybe it was more a hope that economic theorizing. Without the intermediate difficult to sell in the States today, for small as for large. It also insist on the disappearance of the cork for other materials … ok … the feel for many years.

Finally we took on in full as a distinctive variety of the world market. Because if we are here today, on this blog, talking about wine but specifically of Nascetta is also for this reason. Who would have thought that in the vineyards of Nebbiolo from Barolo there would be space (between the hills but also in the market) for a small native vine, perilous white, Langhe. I do not know if Parker knows the Nascetta, I assume so. Otherwise in June can always buy a copy of the movie “Nascetta Story” and then do a jump in Novello for a drink and chat with friends right on the need for new varieties of wines on the market.

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MASNAGHETTI E LA SUA ENCICLOPEDIA DELLE VIGNE DI BAROLO

VIGNE CASTELLO LA VOLTA

Alessandro Masnaghetti, dopo 8 anni di lavoro, pubblica L’ Enciclopedia delle vigne di Barolo (http://www.enogea.it/barolo-mga-lenciclopedia-delle-vigne-di-barolo/)

“Un dizionario senza precedenti, che spiega ciò che è da considerare nome di fantasia, ciò che è nome legato al territorio e ciò che invece è una menzione ufficialmente riconosciuta.
Infine c’è l’indice delle aziende, con i relativi Barolo prodotti.
Dalla più grande alla più piccola, dalla più blasonata alla più commerciale.” si legge sul sito.

Il mondo del vino si è talmente evoluto e rivoluzionato che solo per una tipologia di vino, in questo caso il Barolo, ci vogliono più di 400 pagine per farne un quadro completo. Certo il Barolo merita questo ed altro e ci sono editori come Enogea che stanno rincorrendo i tempi, oggi molto “social” ed ecco che, se l’enciclopedia potrebbe essere affare dal sapore antico, la casa editrice propone App per altri grandi vini (Barbaresco, Bordeaux ecc).

Tutto ciò cosa c’entra con la nostra “piccola” Nascetta? ovviamente tutto e niente. Ma di sicuro il concetto è che bisogna muoversi nell’impetuoso mare della comunicazione. Nemmeno il più grande Barolo di tutti i tempi avrebbe fortuna se rimanesse rinchiuso in una cantina.

Il concetto è sempre lo stesso: una volta assodato che il tuo prodotto è di eccellenza, e la Nascetta può ormai fregiarsi di questo marchio, allora bisogna trovare continuamente spunti e con questi esportare verso il mondo esterno il tuo prodotto, utilizzare qualsiasi mezzo per far conoscere ed apprezzare il tuo lavoro.

Sia ben chiaro, “Nascetta Story” non è una marchettata e scusate il volgarismo. E’ invece la voglia del sottoscritto e di Nemo Villeggia (l’autore del film) di raccontare questa storia, perché di mestiere questo facciamo, raccontiamo storie. E se poi il nostro film servirà anche a promuovere la Nascetta e Novello allora vorrà dire che avremo fatto un gran film.

MASNAGHETTI AND ITS ENCYCLOPEDIA OF VINEYARDS BAROLO

Alessandro Masnaghetti, after 8 years of work, public L ‘Encyclopedia of the vineyards of Barolo (http://www.enogea.it/barolo-mga-lenciclopedia-delle-vigne-di-barolo/)

“A dictionary unprecedented, which explains what is to be considered fancy name, what name is linked to the territory and what instead is a mention officially recognized.
Finally there is the index of companies, with their Barolo products.
From the largest to the smallest, from the most noble to the more commercial. “Says the website.

The world of wine has evolved and revolutionized so that only one type of wine, in this case the Barolo, it takes more than 400 pages to make a complete picture. Sure Barolo deserves this and more and there are publishers like Enogea who are chasing the times, today very “social” and behold, if the encyclopedia could be bargain antique flavor, the publisher proposes App for other great wines (Barbaresco , Bordeaux etc.).

All this got to do with our “small” Nascetta? obviously everything and nothing. But for sure the concept is that you have to move in the impetuous sea communications. Not even the greatest of all time would Barolo luck if it remained locked in a cellar.

The concept is still the same: once a fact that your product is excellent, and the Nascetta can now boast of this brand, then we must continuously find these ideas and export to the world outside your product, use any means to know and appreciate your work.

Let me be clear, “Nascetta Story” is not an excuse the marchettata and vulgarism. Instead of the desire of the undersigned and Nemo Villeggia (the author of the film) to tell this story, because of this job we do, we tell stories. And if our film will also serve to promote Nascetta Novello and it will mean that we will have made a great film.

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