Ops!, le Langhe franano…bravi ve ne siete accorti!

Sono bastate due foto di Bruno Murialdo pubblicate su Repubblica (per altro foto che riprendono un unico tratto di strada) ad accendere la polemica, ma come?! le Langhe Unesco sono così ridotte?!

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frana del 2013 a Novello

Benvenuti nelle Langhe! Ora, per chiunque abiti queste colline, il problema è ben noto ma come al solito ne parliamo sempre dopo, quando il “brutto pasticciaccio” è avvenuto. Nel 2013 la Provincia di Cuneo riuscì a trovare 300mila euro per sistemare la frana sulla provinciale 58 a Novello (frana di almeno 18 mesi prima). Ora, 500 metri più in su, quella stessa provinciale ad oggi è chiusa perché è franata in ben tre punti, di cui uno particolarmente pericoloso. Non sto qui ad elencare gli altri smottamenti presenti in Alta e Bassa Langa, non si finirebbe più. Mi limito al caso di Novello perché è forse quello più emblematico.

Quello che mi chiedo sempre è: ma dove sono tutti quando si chiede di salvaguardare il territorio? Certo, è una bella rottura di palle parlare di questi argomenti: c’è la crisi, mancano i soldi, adesso manca anche la Provincia che è l’unica che ha il potere di aggiustare la strada.

Qualcuno l’ha buttata lì, un po’ per provocazione, un po’ perché ci crede veramente (nella socialità): mettiamo 10 centesimi su ogni bottiglia venduta e ci paghiamo da soli il risanamento delle strade?

Adesso io non sto qui a disquisire se la proposta sia fattibile, giusta, equa o altro, dico solo che come sempre, il mondo si divide in due: chi si lagna, piagnucola, urla, impreca contro tutto e tutti, insomma…rugna come si dice da queste parti, e c’è invece chi propone soluzioni.

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LE VIGNE SOTTO LA NEVE OVVERO IL RIPOSO DEL GUERRIERO

NEVE IN VIGNA

E finalmente la neve arrivò. Passeggiare tra le vigne imbiancate nel silenzio della campagna e rendersi conto che quello che stai vedendo è l’inizio di un qualcosa di magico. Oggi le viti riposano sotto la neve e se ne staranno li tranquille ancora per qualche settimana, fino a quando cominceranno a risvegliarsi e sprigioneranno tutta la loro vitalità. Il riposo del guerriero prima della battaglia, il riposo della vite che tra poco inizierà ad inerpicarsi, a germogliare, a fiorire. Il riposo del guerriero è anche il riposo del contadino. Poche settimane di pace per poi riprendere il suo lavoro di addomesticamento della pianta per farla rivivere ancora una volta come lui vuole, con il giusto fogliame ed i grappoli scelti. Sarà una lunga “battaglia” tra la vite e il vignaiolo, combatterà contro le intemperie, le malattie, camminerà per chilometri, su e giù per i filari, ogni giorno guardando in faccia ogni singola pianta di vite affinché in autunno potrà gioire del suo lavoro. Ma per oggi, i guerrieri, la vite come il contadino, riposano.

MASNAGHETTI E LA SUA ENCICLOPEDIA DELLE VIGNE DI BAROLO

VIGNE CASTELLO LA VOLTA

Alessandro Masnaghetti, dopo 8 anni di lavoro, pubblica L’ Enciclopedia delle vigne di Barolo (http://www.enogea.it/barolo-mga-lenciclopedia-delle-vigne-di-barolo/)

“Un dizionario senza precedenti, che spiega ciò che è da considerare nome di fantasia, ciò che è nome legato al territorio e ciò che invece è una menzione ufficialmente riconosciuta.
Infine c’è l’indice delle aziende, con i relativi Barolo prodotti.
Dalla più grande alla più piccola, dalla più blasonata alla più commerciale.” si legge sul sito.

Il mondo del vino si è talmente evoluto e rivoluzionato che solo per una tipologia di vino, in questo caso il Barolo, ci vogliono più di 400 pagine per farne un quadro completo. Certo il Barolo merita questo ed altro e ci sono editori come Enogea che stanno rincorrendo i tempi, oggi molto “social” ed ecco che, se l’enciclopedia potrebbe essere affare dal sapore antico, la casa editrice propone App per altri grandi vini (Barbaresco, Bordeaux ecc).

Tutto ciò cosa c’entra con la nostra “piccola” Nascetta? ovviamente tutto e niente. Ma di sicuro il concetto è che bisogna muoversi nell’impetuoso mare della comunicazione. Nemmeno il più grande Barolo di tutti i tempi avrebbe fortuna se rimanesse rinchiuso in una cantina.

Il concetto è sempre lo stesso: una volta assodato che il tuo prodotto è di eccellenza, e la Nascetta può ormai fregiarsi di questo marchio, allora bisogna trovare continuamente spunti e con questi esportare verso il mondo esterno il tuo prodotto, utilizzare qualsiasi mezzo per far conoscere ed apprezzare il tuo lavoro.

Sia ben chiaro, “Nascetta Story” non è una marchettata e scusate il volgarismo. E’ invece la voglia del sottoscritto e di Nemo Villeggia (l’autore del film) di raccontare questa storia, perché di mestiere questo facciamo, raccontiamo storie. E se poi il nostro film servirà anche a promuovere la Nascetta e Novello allora vorrà dire che avremo fatto un gran film.

MASNAGHETTI AND ITS ENCYCLOPEDIA OF VINEYARDS BAROLO

Alessandro Masnaghetti, after 8 years of work, public L ‘Encyclopedia of the vineyards of Barolo (http://www.enogea.it/barolo-mga-lenciclopedia-delle-vigne-di-barolo/)

“A dictionary unprecedented, which explains what is to be considered fancy name, what name is linked to the territory and what instead is a mention officially recognized.
Finally there is the index of companies, with their Barolo products.
From the largest to the smallest, from the most noble to the more commercial. “Says the website.

The world of wine has evolved and revolutionized so that only one type of wine, in this case the Barolo, it takes more than 400 pages to make a complete picture. Sure Barolo deserves this and more and there are publishers like Enogea who are chasing the times, today very “social” and behold, if the encyclopedia could be bargain antique flavor, the publisher proposes App for other great wines (Barbaresco , Bordeaux etc.).

All this got to do with our “small” Nascetta? obviously everything and nothing. But for sure the concept is that you have to move in the impetuous sea communications. Not even the greatest of all time would Barolo luck if it remained locked in a cellar.

The concept is still the same: once a fact that your product is excellent, and the Nascetta can now boast of this brand, then we must continuously find these ideas and export to the world outside your product, use any means to know and appreciate your work.

Let me be clear, “Nascetta Story” is not an excuse the marchettata and vulgarism. Instead of the desire of the undersigned and Nemo Villeggia (the author of the film) to tell this story, because of this job we do, we tell stories. And if our film will also serve to promote Nascetta Novello and it will mean that we will have made a great film.

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