PERCHÉ FACCIAMO UN FILM SUL VINO?

VIGNE AUTUNNO_3

Se siete stati al convegno “Psicologia e Marketing Enologico” che si è tenuto all’Enologica di Alba probabilmente avreste già la risposta. In caso contrario, beh…ve lo diciamo ora, anche se in realtà, chi segue il blog e la pagina Fb qualcosa avrebbe dovuto già capire.

Chiariamo subito un punto, Nascetta Story non è un video aziendale, non è un filmato istituzionale, non è un prodotto commissionato. Ma allora che diavolo è? Un film, un documentario che racconta una storia, semplice. E perché lo fate? Ecco qua la domanda che in realtà non dovrebbe esistere. Non c’è un perché o meglio non in senso negativo.

Al convegno Psicologia e Marketing Enologico, organizzato da Strada del Barolo e Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino il nodo fondamentale della questione per fortuna è venuto fuori. In maniera molto sintetica riassumo: il Piemonte (e di conseguenza le Langhe Roero e Monferrato) è considerato dal mondo un’eccellenza nell’enogastronomia. Questa eccellenza bisogna tramutarla in profitto considerando il fatto che California e Australia cominciano a produrre anche buon vino. Detto questo ci sono delle lacune da colmare e tali lacune stanno tutte nel marketing, almeno per la maggior parte delle aziende. E per marketing intendo il proprio le basi di tale disciplina: la voglia e la necessità di fare gruppo, il video making, la fotografia, il social network il sito internet e ultimo ma essenziale l’assoluto bisogno di raccontare, lo storytelling insomma.

Ma allora torniamo alla domanda iniziale, perché facciamo un film sul vino se non è un video commissionato, di cosa stiamo parlando? Lo facciamo perché amiamo il vino e il suo territorio, perché dall’unione di terra, uomo, pianta, nascono migliaia di storie da raccontare che poi sarebbe il succo del nostro mestiere di filmmaker. E se questo nostro lavoro può essere utile al merketing del vino e del territorio allora vorrà dire che tutto questo serve e dovrebbe smuovere anche tutti coloro che pensano che basta il liquido dentro la bottiglia a vendere la stessa. Chiaro, se il vino fa schifo non ci sarà nessun santo che potrà migliorare le tue vendite. Ma se il tuo vino è eccellente, buono, ottimo, perché non farlo sapere a tutto il mondo? E per fare questo bisogna semplicemente raccontare il vino perché oggi il winelover vuole sapere tutto sul liquido dentro il suo bicchiere ma ancor di più vuole scoprire la terra da dove esce quel vino, la storia della famiglia che ogni mattina si sveglia e passa le sue giornate tra i filari per arrivare a quel prodotto così esclusivo, in poche parole vuole essere parte della storia del vino.

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