DIETRO UN BICCHIERE DI VINO C’E’ SEMPRE UN CONTADINO, ANZI, UN ARTISTA

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Vignaioli, viticoltori, imprenditori, commercianti. Sono molti i nomi usati per definire chi si occupa di vino e vive con il vino. In realtà in questo anno di riprese per il film “Nascetta Story” abbiamo incontrato molte persone che hanno preferito “l’etichettatura” (scusate il termine orrendo) di Contadino. Quando abbiamo incontrato Giorgio Viberti di Cascina Ballarin di La Morra ci ha raccontato alcune vicende legate alla sua famiglia e la cosa più bella è stato sentire Giorgio definire suo padre un Artista, perché il contadino è un Artista. Il contadino deve saper zappare come riparare il suo trattore, deve essere in grado di fare un innesto così come capire la salute delle sue piante ed esserne il medico.

Quando Langhe Roero e Monferrato sono diventate il 50esimo sito Unesco, complimenti e aggettivi si sono sprecati ma la realtà è che nel corso dei decenni i contadini si sono adoperati per migliorare il loro territorio e da quella cura, soprattutto nei particolari, è nato il paesaggio che oggi possiamo ammirare. Quella cura nel “disegnare” vigne e colline non è mai stata propedeutica alla “targhetta” Unesco, nessuno ha mai pensato di lavorare in un certo modo per avere un riconoscimento. I contadini artisti del basso Piemonte hanno trasformato le loro colline per produrre meglio, per lavorare meglio e forse anche per vivere meglio.

Il contadino per me è l’Artista della terra, il contadino deve essere considerato un artista. Quindi quando comprate una bottiglia o bevete un bicchiere di vino non limitatevi alla retro etichetta o a ciò che vi suggerisce “l’esperto”. Andate più in la e soffermatevi su cosa significa prendersi cura di un vigneto per 365 giorni l’anno e allora capirete perché il contadino è un Artista.

BEHIND A GLASS OF WINE’S ‘ALWAYS A FARMER, INDEED, AN ARTIST

Winemakers, wine growers, entrepreneurs, traders. There are many names used to define who deals with wine and live with wine. Actually, in this year of filming for the movie “Nascetta Story” we have met many people who like “labeling” (excuse the term ugly) of Farmer. When we met George Viberti Cascina Ballarin of La Morra told us about some events related to his family and the best thing was to hear his father Giorgio define an artist, because the farmer is an Artist. The farmer must know how to hoe how to repair his tractor, must be able to do a graft as well as understand the health of his plants and be a doctor.

When Langhe Roero and Monferrato became the 50th UNESCO site, compliments and adjectives are wasted but the reality is that over the decades the farmers have worked to improve their territory and that care, especially in particular, was born on landscape we can admire today. That care in the “draw” vineyards and hills has never been in preparation for the “nameplate” Unesco, no one has ever thought of working in a certain way to get recognition. The farmers of the lower Piedmont artists have transformed their hills to produce better, work better and perhaps also to live better.

The farmer for me is the Artist of the earth, the farmer has to be considered an artist. So when you buy a bottle or a glass of wine do not limit yourself to the back label or that which suggests the “expert”. Go further on and dwell on what it means to take care of a vineyard, 365 days a year and then you’ll understand why the farmer is an Artist.

translation with Google Translate, we apologize for grammatical errors

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